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Prendere rifugio

Soffi d'Armonia

Biografia dei più grandi maestri Zen

BODHIDHARMA
Bodhidharma, originario del sud dell' India, era il terzo figlio di una famiglia reale appartenente alla casta dei bramini.
Il maestro di Bodhidharma fu Prajnatara, il 27° patriarca del buddhismo indiano, a cui insegnò per diversi anni fino alla trasmissione del sigillo.
Seguendo le istruzioni del suo maestro, Bodhidharma si recò in Cina per insegnare il Dharma.
Arrivò nel sud della Cina nel 526 d.C. a Kwang Chou dove fu accolto con grande cerimoniale dal comandante militare Shao Yang e fu invitato a recarsi alla capitale, Nanjing, per incontrare l'imperatore Wu Di della dinastia Liang.
Ma Bodhidharma si rese conto che il buddhismo per l'imperatore era una pratica di moralità e di buone azioni miranti ad assicurarsi meriti per una rinascita migliore.
Deluso proseguì il suo viaggio a nord fino al tempio di Shao Lin nella provincia di Ho Nan. dove si fermò e passò nove anni a meditare davanti ad una parete rocciosa.
Inizialmente si rifiutò di avere allievi, finchè fu convinto dalla forte determinazione di Huike ad insegnare il Dharma:
Huike dove aver passato molto tempo ad aspettare nella neve che il venerabile lo ascoltasse, supplicò:
"Maestro, per favore insegnatemi l'essenza del Dharma"
"Soltanto quando la neve sarà rossa!" Rispose Bodhidharma
Allora Huike prese la sua spada e si tagliò un braccio:
"Ecco adesso la neve rossa!"
Gli insegnamenti di Bodhidharma erano basati principalmente sul Lankavatara sutra, ma lo studio dei sutra dovevano essere supportati dalla pratica nella vita di ogni giorno.
Dopo aver donato al suo discepolo e successore Hui k'o il suo mantello, la sua ciottola e una copia del Lankavatara Sutra, Bodhidharmasi recò a Chen Sung (Tempio dei mille santi) per diffondere il Dharma.
Morì nel 536 A.D., e fu sepolto a Shon Er Shan, in seguito, l'imperatore Dai Dzong della dinastia Tang, concesse a Bodhidharma il nome di Yuen Che (grande maestro).

HUINENG
Secondo la tradizione il sesto patriarca, Hui Neng, era in origine un povero contadino analfabeta (638 - 713) che vendeva legna da ardere per vivere. Un giorno dopo aver consegnato della legna, udì un uomo recitare il Sutra di Diamante, immediatamente Huineng fu illuminato. L'uomo che recitò i sutra incoraggiò Huineng ad incontrare il maestro Hongren, il Quinto Patriarca al monastero di Tung Chian a Huang Mei. Dopo un breve incontro il maestro capì subito che Huineng poteva essere un discepolo non comune e lo accettò nel suo monastero, ma dovette farlo lavorare in cucina come sguattero per non far suscitare invidie tra i monaci, spesso letterati e di nobili origini.
A quel tempo il Chan era ancora fortemente influenzato dal Buddhismo indiano che dava molta importanza allo studio intellettuale e ai dibattiti di carattere metafisico. Un giorno il Quinto Patriarca chiese ai monaci di esprimere in versi la loro comprensione dello Zen. Chi sarebbe stato in grado di esprimere la vera realizzazione della propria natura originale sarebbe diventato suo successore ovvero il Sesto Patriarca.
Il capo dei monaci, Shenxiu era il più colto e versato nelle esposizioni sul Dharma quindi ritenuto da tutti il favorito e scrisse la seguente poesia su un muro del monastero:

Il corpo è l'albero della saggezza
La mente è un lucido specchio
Abbi cura di spolverarlo continuamente
Per impedire che la polvere vi si accumuli.

Il poema era degno di lode, ma il Quinto Patriarca sapeva che Shenxiu non aveva ancora trovato la sua natura originaria. Poco tempo dopo Huineng, si fece leggere il poema e fece scrivere:

In realtà non esiste alcun albero della saggezza,
nè specchio lucente,
se tutto è vuoto fin dal principio,
dove potrà mai posarsi la polvere?

Hongren finse di non dare importanza alla parole di Huineng, ma nel cuore della notte lo convocò, gli diede la sua veste e la ciottola, lo riconobbe come suo successore e gli consigliò di partire per il Sud, coltivare la sua illuminazione prima di diffondere a sua volta il Dharma. Huineng divenne il più famoso maestro nel Buddhismo Chan ed è considerato il Sesto Patriarca, fondatore della Scuola dell'Improvviso Risveglio.
Dopo la sua morte i suoi discepoli raccolsero e classificarono i suoi insegnamenti in uno scritto conosciuto come il Sutra della Piattaforma del Sesto Patriarca..

DOGEN KIGEN
Dogen nacque a Kyoto nel 1200 da una famiglia di nobili origini.
Fin da piccolo mostrò interesse per gli studi e la religione, si dice che tra i 4 e i 7 anni già leggeve opere cinese e a 9 anni studiava testi classici del buddhismo theravada.
A 18 anni dopo un diverso periodo di formazione al monastero Hieizan, il giovane Dogen aveva già studiato quello che si poteva studiare del buddhismo Mahayana e Theravada, e della scuola Tendai.
Si rese però conto che lo studio intellettuale non era sufficiente per ottenere l'illuminazione, qualcosa doveva radicalmente cambiare, così si recò in Cina ad imparare lo Zen, allora poco conosciuto in Giappone.
Dopo aver studiato con il celebre maestro Musai visitò vari monasteri alla ricerca di un maestro, lo trovò tempo dopo nella figura di Nyojo (1225)
Durante una seduta di meditazione, il maestro Nyojo sgridò un compagnò di Dogen:
"Questo è il momento di dedicarsi completamente alla meditazione lasciando cader ia il corpo e la mente e come mai tu dormi?"
In quell'istante Dogen fece esperienza del Satori, al termine dello zazen andò a trovare il maestro e bruciò un incenso.
"Cos'è questo incenso?" chiese Nyojo.
"Eccomi, il corpo e la mente sono caduti via!" rispose Dogen
Nyojo replicò: "Il corpo e la mente sono caduti via!
Cadere è il corpo e la mente!".
Nyojo nominò Dogen suo successore e gli suggerì di tornare in Giappone e diffondere il Dharma tra la sua gente.
Al suo ritorno si fermò al monastero Kenninji, che però dovette presto lasciare perchè ebbe problemi causa della sua pratica poco incline ai compromessi con le altre scuole. Nel 1233 fondò a sud di Kyoto il suo primo Centro di meditazione chiamato Koshoji (Tempio della prosperità del Santo Insegnamento). Il suo insegnamento era prettamente basata sullo zazen e ben presto monaci da tutta la nazione venivano al suo monastero per praticare con lui.
La popolarità del suo Centro provocò le ire e la persecuzione da parte di altre scuole e Dogen fu costretto nel 1244 a trasferirsi nuovamente, prima a Yamashibu nella zona montuosa di Echizen (l'attuale Fukui) e l'anno seguente si trasferì definitivamente nel vicino tempio di Daibutsuji, che diventerà Eiheiji, il monastero principale della scuola Soto Zen.
Il clima rigido delle montagne e l'intensa attività nel monastero indebolirono Dogen e nell'estate del 1252 si ammalò, la malattia progredì fino alla morte nell'agosto dell'anno seguente.
Dogen si prodigò molto per portare la sua pratica tra la popolazione, scrisse molti saggi sulla pratica, tra cui il più famoso Shobo Genzo (Occhio e Tesoro della verità). Scritto nell'arco di 23 anni in lingua giapponese, cosa molto rara poichè a quel tempo i testi religiosi e di cultura erano scritti in cinese, disponibili quindi alle classi colte.

HAKUIN EKAKU
Hakuin nacque nel 1685 ad Hara (Shizuoka) nei pressi del monte Fuji. Suo padre era sovrintendente alla stazione di posta del villaggio. A quindici anni entrò nel tempio zen di Shoinji e fu ordinato monaco con il maestro Tanrei. Seguì il percorso usuale di ogni giovane buddhista, approfondendo gli studi accademici sul buddhismo e seguendo vari insegnanti.
Verso i vent'anni sotto la guida del maestro Bawo, Hakuin capì l'importanza dello zazen e vi si dedicò assiduamente e all'età di ventiquattro anni dopo una notte passata in meditazione nel monastero di Eigenji Hakuin si risvegliò.
Dopo poco tempo conobbe il maestro Shoju, un insegnante molto severo con cui Hakuin approfondì ed affinò la sua pratica e alla fine ottenne da lui il sigillo del Dharma.
Per dieci anni Hakuin vagò per il paese, ritirandosi talvolta in piccoli monasteri di montagna, finchè a trentatré anni dovette tornare al suo paese natio per assistere il padre che era in fin di vita. Si fermò quindi nel monastero di Shoinji che era rimasto nel frattempo senza monaci stabili. Da quel momento Hakuin si prodigò per oltre cinquant'anni ad insegnare la pratica dello zen con un fervore ed un energia tale che ben presto fu conosciuto in tutto il Giappone come il patriarca che rivitalizzò lo zen.
Ma Hakuin era anche un geniale pittore e calligrafo e attraverso le sue opere seppe esprimere quello che era la sua pratica ed esperienza.
Fu anche autore di numerosi scritti tra cui "Zazen Wasan", il canto dello zazen scritto per dare la possibilità alla gente comune una guida alla pratica dello zen.
Il maestro Hakuin si spense all'età di 83 anni nel 1768. .

SOGAKU HARADA
Sogaku Harada Roshi nacque nella citta' di Obama (prefettura di Fukui) il 13 ottobre del 1871. L'8 aprile 1883, Harada Roshi fu ordinato monaco Soto Zen da Harada Sodo Roshi Maestro del tempio Bukkoku-ji, e l'8 marzo 1895 ricevette la trasmissione del Dharma.
Studiò presso la "Soto-shu Daigakurin (attuale Komazawa university) e si laureò nel giugno del 1901.
Dopo la laurea studiò con molti maestri Soto come Akino Kodo Roshi, Oka Sotan Roshi, Hoshimi Tenkai Roshi, Adachi Tetsujun Rosh,i e maestri Rinzai come Unmuken Taigi Sogon Roshi(Maestro presso Ibuka Shogenji), Kogenshitsu Dokutan Sosan Roshi (Maestro presso Kyoto Nanzenji).
Nel 1924 divenne Maestro del Monastero Hosshin-ji , e poi anche di altri monasteri quali Chisai-in , Ankokuji, Hoonji, Chigenji).
Si ritirò mentre era Maestro del Monastero Chigen-ji nel 1937, per vivere in eremitaggio.
Morì il 12 dicembre del 1961 a Kakusho-ken all'età di 92 anni..



BAN TETSUGYU SOIN
Ban Tetsugyu Soin nacque il 4 Giugno 1910 a Hanamaki (prefettura di Iwate) . Fu ordinato Monaco Soto Zen da Fuchizawa Chimyo Roshi il 9 Giugno del 1917.
Dal 1931 al 1938, praticò nel Monastero di Hosshinji. Studiò all'Università di Komazawa nel 1938 e si laureò nel 1941. Nel 1947 dopo la guerra diventò "Tanto" al Monastero Hosshinji, nel 1948 al Monastero di Hoonji (prefettura di Iwate) e successivamente Maestro al Monastero Toshoji. Riceve la successione del Dharma (Inka) da Harada Roshi. Fondò successivamente i Monasteri di Kannon-Ji e Tetsugyu-Ji, proseguendo l'insegnamento di Harada Daiun Sogaku Roshi nella tradizione Soto-Rinzai.
Nel maggio 1992 si ritirò a Kannon-Ji nominando suo successore Tetsujyo Deguchi. Morì il 21 Gennaio 1997 all'età di 87 anni, dopo una vita spesa a portare uno Zen fresco e pulsante a tutti gli occidentali che hanno sempre riempito la sala di meditazione del monastero Tosho-ji.

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